12 Maggio 2020

WiBF incontra Claudia Segre

Just A Few Words

About The Event

Nel 2019, Claudia Segre, Presidente di Global Thinking Foundation,  è stata nominata da Forbes tra le 100 donne italiane di Successo.

 

Where

Zoom Platforme

When

12 Maggio,       h: 18:00

Sarà lei, il 12 maggio alle 18, la prossima protagonista del format “WiBF incontra..”. Nel webinar (link in bio per l’iscrizione) si parlerà di sostenibilità e fintech. Non mancare!

These Are

Our Speakers

Claudia Segre

Presidente - Global Thinking Foundation

The Event

Abbiamo avuto il grande onore di incontrare virtualmente in uno dei nostri webinar “WiBF incontra…” una donna di grande successo e vera fonte di ispirazione per giovani ragazze come noi: Claudia Segre. Presidente di Global Thinking Foundation, nominata da Forbes come una delle 100 donne italiane più di successo nel 2019, attivista per l’uguaglianza di genere e con oltre 30 anni di carriera nel mondo bancario, la dottoressa Segre ci ha parlato del suo percorso personale, della sua brillante carriera professionale e di sostenibilità e Fintech, per poi passare a degli accenni sulla situazione attuale del nostro Paese.

La dottoressa Segre è sempre stata molto vicina al mondo della finanza grazie alla sua famiglia: i suoi bisnonni e i suoi nonni si occupavano di borsa e mercato azionario, attività che poi passò alla madre negli anni del dopoguerra. Per lei questa fu la prima attività lavorativa, svolta durante gli studi in Economia Internazionale all’università di Torino. Dopo la laurea, capì che la sua grande passione divergeva con la città di Torino che, a quel tempo, era dominata dal mercato dell’auto. Per questo decise di trasferirsi a Milano iniziando a lavorare per un agente di cambio e successivamente per altre realtà bancarie fino alla fusione e all’allargamento delle attività del gruppo Intesa.

Raccontandoci dell’attività svolta in sala operativa, ci parla di un ambiente molto sfidante e stimolante che ha vissuto con entusiasmo grazie al suo carattere forte, la sua testardaggine, la voglia di raggiungere obiettivi ambiziosi, il fatto di non scendere a compromessi rimanendo fedele a se stessa e ai suoi valori e la voglia di cercare sempre il meglio.

Ci sono stati anche momenti difficili: in particolare, l’11 settembre 2001 con il crollo delle Torri Gemelle e la crisi legata al fallimento di Lehman Brothers, che hanno portato ad alta tensione e cambiamento. Proprio a seguito di questi avvenimenti, si è iniziato a riflettere sulla percezione di una lacuna importante in termini di conoscenze economico-finanziarie nel nostro Paese e, ancora, dell’importante gender gap presente in questo settore. In questi anni, infatti la dottoressa Segre notò come le donne venivano considerate non adatte per fare trading in quanto il fatto di sposarsi o avere figli erano visti come dei limiti notevoli.

Dopo molti anni di lavoro nell’ambito bancario e finanziario, nel 2016 diventa Presidente della Global Thinking Foundation che organizza e sponsorizza progetti di educazione finanziaria finalizzati a migliorare l’inclusione sociale ed economica in Italia, Europa e America, attraverso diverse collaborazioni con le istituzioni pubbliche ed enti privati. Questa fondazione è focalizzata sull’alfabetizzazione finanziaria, presentando diversi programmi rivolti a target come famiglie e donne; un punto di distinzione è  quello di lavorare sulla prevenzione della violenza economica e abuso economico. Tra i principali progetti della fondazione vengono presentati un glossario di economia e finanza, una piattaforma per le famiglie con video e quiz, un programma sulla sostenibilità, il programma “Donne al quadrato” per la reintroduzione delle donne nel mondo del lavoro e per l’empowerment femminile, la guida alla violenza economica e il progetto “Focus Sud” in cui le attività formative e culturali approdano nelle Regioni del Sud dove l’alfabetizzazione finanziaria vede dei livelli di mancata bancarizzazione delle donne.

In particolare, con il progetto “Donne al quadrato”, donne con esperienza di almeno 15 anni nel mondo della finanza portano la loro esperienza ad altre donne permettendo la condivisione un percorso pratico e di vita a livello economico.

La dottoressa Segre, tuttavia, non si occupa solo di sostenibilità sociale ma anche di sostenibilità economica infatti presiede l’osservatorio “Fintech e sostenibilità”, una piattaforma di incontro e scambio tra diversi stakeholder che serve per creare un ponte tra il Fintech e lo sviluppo sostenibile. Si tratta di innovazioni nel mondo della finanza che rispecchiano la digitalizzazione con lo scopo di raggiungere gli obbiettivi di sostenibilità economica dell’Agenda 2030 in modi rapidi ed efficienti. Negli ultimi anni abbiamo assistito a cambiamenti significativi che si possono osservare secondo due sfaccettature. Innanzitutto, al giorno d’oggi parliamo di economia circolare che si contrappone alla più tradizionale economia lineare, la quale prevede lo sfruttamento massimo di risorse senza considerare l’equilibrio fra lo sviluppo umano e le risorse e l’energia a disposizione per svolgere e supportare una crescita inclusiva.

In secondo luogo, si passa da un’economia etica in cui con “etico” si intendeva l’esclusione di tabacco, armi o attività fraudolente ad un discorso più ampio che porta a ragionare sulle risorse del pianeta per una crescita diffusa e sostenibile. Si ha un nuovo senso di responsabilità fra chi produce e chi consuma, ma anche chi investe ed è proprio su questo cambiamento di mentalità che si dovrebbe basare il futuro delle nuove generazioni.

Infine, in riferimento alle dinamiche attuali legate alla crisi dell’emergenza sanitaria che stiamo vivendo, la dottoressa Sagre ritiene che serva molta progettualità da parte del Governo: ad esempio, lo smart working dovrebbe diventare un’opportunità per tutti per dare flessibilità agli orari di lavoro. In particolare, potrebbe avvantaggiare le donne sia nel periodo pre e post parto, sia nella scelta del part-time. I servizi alla famiglia sono quelli che hanno fatto la differenza in termini di crescita a livello economico in Stati come Francia, Spagna o Portogallo e che anche l’Italia dovrebbe perseguire anche se, purtroppo, la questione del gender gap nel nostro Paese non è mai stata approfondita in modo adeguato.

Inoltre, un altro grande problema è la digitalizzazione. Ad esempio, gli investimenti nel digitale che dovevano essere effettuati nella Pubblica Amministrazione ma che non sono stati fatti, ora si traducono in un grande rallentamento nei pagamenti della cassa integrazione di molti cittadini.

In conclusione, si può affermare che la mancata considerazione dell’importanza della digitalizzazione e del mondo femminile nel nostro Paese porta alla perdita di due pilastri fondamentali per una ripresa forte e concreta.