Intervista alla “Woman to Inspire” Arianna Talamona

In questi mesi la nostra associazione ha pubblicato vari articoli per la rubrica “Women to Inspire”. Il 17 aprile abbiamo avuto il piacere di intervistare una giovane “Woman to Inspire”, un meraviglioso esempio di impegno e forza: Arianna Talamona!

Buongiorno Arianna, innanzitutto grazie per la disponibilità, sappiamo che questo è un periodo molto intenso per te. Siamo felicissime di incontrarti perché ti abbiamo conosciuta grazie ad Instagram. Come sai, noi siamo associate di Women in Business & Finance, la quale si occupa di promuovere l’empowerment femminile nella nostra università. Abbiamo pensato a te per la nostra primissima intervista dato che ti consideriamo una vera “woman to inspire”. Iniziamo con qualche domanda!

Hai voglia di raccontare alle persone che ci seguono chi sei in poche parole?

Certo, mi chiamo Arianna Talamona, sono nata il 5 giugno 1994 e sono una nuotatrice italiana paralimpica. Sono campionessa europea e ho partecipato anche alle Paraolimpiadi di Rio nel 2016. Durante la mia carriera sportiva ho, inoltre, sempre studiato e sono laureata in Psicologia, disciplina che studio tutt’ora avendo proseguito con il percorso magistrale, che sto portando a termine. Allo stesso tempo, mi preparo per le Paralimpiadi di Tokyo 2020.

Sei diventata famosa inizialmente grazie al tuo blog “Lo stile di Arianna”, com’è nata quest’idea?

Il blog “Lo stile di Arianna” è nato da una mia passione. Sono infatti sempre stata appassionata di moda e amo vestirmi con cura. Ciò deve essere stato notato anche da altre ragazze, soprattutto disabili, le quali mi chiedevano consiglio, anche perché non è sempre facile trovare gli abbinamenti giusti o vestirsi nel modo migliore quando si è in carrozzina. Tutto è partito da lì, poi in realtà la mia idea si è evoluta perché attualmente non mi occupo solo di moda ma sui social tratto diversi temi, come, ad esempio, la promozione del benessere, la psicologia positiva, l’empowerment. Si può dire che io abbia integrato ciò che sto studiando.

Il nuoto ha un ruolo importantissimo nella tua vita, quali sono i maggiori insegnamenti che ti ha dato?

Sicuramente il nuoto mi ha fornito la disciplina, la quale mi ha permesso di imparare ad organizzare le varie attività, comprendere come gestire le giornate e mi permette di mettermi alla prova ogni giorno, facendomi comprendere i miei limiti e i miei punti di forza. Il nuoto mi ha inoltre permesso di fare alcune esperienze che altrimenti non avrei vissuto, conoscere realtà diverse dalla mia e incontrare persone nuove, come voi e la vostra associazione.

Come una ragazza così giovane affronta tutto ciò? Quali sono le tue principali preoccupazioni e paure?

La paura maggiore è sicuramente quella di fare le cose in modo superficiale, perché comunque quando programmi tante attività, non è detto che in tutte si riescano ad ottenere ottimi risultati. In realtà, la cosa che mi aiuta è avere le idee molto chiare. Se una persona fissa un obiettivo, infatti, per raggiungerlo deve programmare passo per passo. Un’altra paura è certamente quella del futuro perché non nuoterò tutta la vita e arriverà un momento in cui dovrò smettere.

Ci sono, invece, momenti in cui ti senti imbattibile? Cosa provi?

Non mi sento mai invincibile, anche perché è necessario essere consapevoli nessuno lo è. Sicuramente vi sono dei momenti in cui mi sento bene, ad esempio quando supero un esame con successo o ho portato a termine in modo eccellente l’allenamento. Senza dubbio, quando si riesce a compiere un passo in avanti, verso il proprio obiettivo, si ha un’ottima sensazione.

Per quanto riguarda il nuoto, sappiamo che gli allenamenti per le Paraolimpiadi di Tokyo procedono bene, sei felice che il momento si avvicini? Sarai sicuramente sottoposta ad un grande stress, hai qualche consiglio per i nostri lettori su come gestire lo stress?

Ottima domanda. Lo stress è qualcosa di diverso per ogni situazione, dipendendo da ciò che bisogna fare. Per quanto riguarda l’ambito prettamente sportivo, o comunque una qualsiasi performance, se c’è la possibilità di allenarsi prima si può controllare meglio lo stress, avendo dentro di sé la consapevolezza di essere preparati. Ciò rende più sicuri, e quindi meno stressati.

Arianna Talamona
Arianna Talamona

Noi come associazione sentiamo di voler essere una voce per le studentesse della nostra Università, tu ti senti dare voce a qualcuno? O di essere una fonte di ispirazione?

Personalmente mi sento l’esempio di una persona normale, una di quelle che potresti incontrare in università. Sono infatti una studentessa, oltre che un’atleta, non ho sponsor pazzeschi e non viaggio continuamente. Per questo motivo, mi sento un ritratto di quotidianità, caratteristica che spesso non appartiene a molte influencer su Instagram. Mi sento inoltre un esempio per le persone che lavorano duro come me.

Parliamo di social. In poco tempo hai raggiunto un altissimo numero di follower e hai tantissime persone che amano guardare le tue storie e sostenerti in ogni momento, te lo aspettavi?

A questo punto sono arrivata con un percorso formato da diverse componenti. Quando ho iniziato quest’attività, ho deciso di impegnarmi cercando competenza e qualità. Mi spiego meglio: non si può pensare di fare un buon lavoro se non si è competenti. All’inizio ho investito in un telefono nuovo, le luci per il video, il microfono senza sapere come sarebbe andata. Quindi, in realtà, quando sono iniziati ad arrivare i risultati non ero molto sorpresa perché sapevo ciò che vi era dietro, per cui mi ero impegnata con grande costanza. Spesso, i ragazzi della nostra età non si “buttano” perché non hanno la certezza di un ritorno, ma il rischio è quello di non fare esperienza. Penso che il mettersi in gioco sia invece fondamentale, anche se vi è una perdita potenziale. Ad esempio, negli anni passati mi sono impegnata molto nel nuoto senza avere grandi risultati per un lungo periodo ma probabilmente se non l’avessi fatto non mi troverei qui ora. Non bisogna sempre basarsi sul risultato, ma su ciò che si desidera.

Come ti senti a condividere molta della tua vita, Robi (il compagno, ndr) compreso, sui social? Ti sei mai sentita attaccata? Hai mai avuto degli haters?

Quando faccio le stories su Instagram spesso non mi accorgo di parlare a 12,6 mila follower, ma penso di parlar da sola. Per questo motivo, ancora mi stupisco quando alcune persone sanno molto di me. Per quanto riguarda gli haters, per fortuna, ad oggi non ne ho ancora avuti, anche perché cerco di essere sempre molto gentile e disponibile.

C’è un personaggio, dei vari campi di cui ti occupi, a cui ti ispiri?

In realtà, faccio riferimento a tantissime persone. Ad esempio, nel nuoto, ammiro molti atleti e ne traggo ispirazione, lo stesso per il mondo della psicologica. Credo che in totale si possano individuare dieci persone che seguo e da cui prendo spunto.

Visto che hai diverse passioni, il nuoto, la moda e lo studio, come ti vedi tra 10 anni?

Bella domanda. Quando smetterò di fare nuoto ad alti livelli, vorrò provare altri sport a livello amatoriale. Voglio imparare a sciare, canoa e molti altri. Lavorativamente parlando non ho ancora le idee chiare, perché sono in un momento di costruzione. Tra dieci anni spero di avere una mia famiglia e che Robi mi abbia chiesto di sposarlo!

Arianna Talamona
Arianna Talamona con le nostre inviate WiBF

Guarda il video dell’intervista con Arianna Talamona!

Articolo di Elisa Barbera, Linda Marisol Perina e Megi Isaku

1 commento su “Intervista alla “Woman to Inspire” Arianna Talamona”

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