INGRID BETANCOURT

Il coraggio e la saggezza ci rendono liberi e costruiscono le fondamenta della nostra felicità

Ha un volto sereno, sorride ed è accompagnata da imperturbabile calma Ingrid Betancourt mentre racconta della sua esperienza, e di come si è confrontata con l’aspetto peggiore dell’essere umano.

Ingrid Betancourt

Ingrid Betancourt è una politica colombiana, cittadina onoraria francese, con alle spalle studi tra Inghilterra e Francia e un dottorato in Teologia ad Oxford. I suoi genitori parlano di lei come di una ragazzina audace e coraggiosa, sempre pronta a seguire i suoi principi e affrontare nuove sfide.

Con questa forza, dopo un matrimonio in Francia finito, Ingrid ritorna nel suo stato natale, la Colombia, ed entra in politica pronta a combattere contro i grandi mali della sua terra: la corruzione ed il narcotraffico. Nella sua campagna elettorale distribuisce condoms ai suoi elettori, invitandoli a difendersi dalla corruzione, così come ci si difende dall’HIV. Sfrontata e decisa, la Betancourt fonda il Partido Verde Oxigeno ed entra in Senato nel 1998 registrando il maggior numero di voti mai ottenuti da nessun candidato in una simile elezione prima di allora. Ingrid combatte la corruzione, accusa politici intoccabili e non si tira indietro nemmeno quando c’è da accusare Samper, all’epoca Presidente della Colombia, di corruzione e coinvolgimento nel Cartello di Cali. Con lo stesso impeto si candida alle elezioni presidenziali nel 2002, ma all’improvviso tutto cambia. In un solo istante, Ingrid si ritrova nella giungla, privata di qualsiasi diritto, più importante di tutti: la libertà. 23 Febbraio 2002, la candidata alle presidenziali stava visitando la zona demilitarizzata di San Vincente del Caguàn quando i guerriglieri della FARC la prendono in ostaggio. In Colombia i guerriglieri della FARC (Revolutionary Armed Forces of Colombia) sono tristemente noti come terroristi malvagi che hanno fatto della giungla il loro habitat per nascondere ostaggi e delitti scellerati. Guccini in “Nella Giungla”, brano dedicato al rapimento di Ingrid Betancourt, definisce i rapitori come delinquenti “folli utopisti del niente”, che avevano combattuto un tempo per giustizia e libertà, diventando poi violenti criminali. Ingrid Betancourt è stata ostaggio della FARC per sei lunghi anni. Racconta di aver conosciuto per la prima volta la paura a 41 anni, età in cui si è ritrovata nella giungla, legata ad un albero, lontana dalla civiltà. Parla degli animali temibili della giungla ma aggiunge “nessuno mi ha fatto male quanto l’essere umano”. Numerosi sono stati i tentavi di negoziazione per il suo riscatto. Tutti vani fin quando, nel 2008 è stata liberata dalle Forze Armate Colombiane. “Estoy libre mama!” urla alla madre al telefono.

Da allora Ingrid ha scritto libri, sostenuto con vigoroso impegno ogni causa di violazione dei diritti umani, è stata insignita di premi internazionali come la Legion d’honneur e il Prince of Asturias Award.

Nel suo ultimo libro “La ligne bleue”, parla di una linea che divide il mare dall’orizzonte, e che ciascuno percepisce diversamente. Si tende a voler dimenticare ciò che fa soffrire, a buttarsi il passato alle spalle e non pensarci più; al contrario Ingrid ammette “sono un ex ostaggio e lo sarò sempre! Sia come politico, che come donna che come madre”. Ingrid è nuovamente una donna libera e racconta di come la paura venga utilizzata come mezzo per dividerci e renderci più deboli.

Non nasconde di essere stata toccata da torbidi desideri verso i suoi rapitori e di aver provato a scappare. Durante le interviste parla ancora di come l’unica cosa che sia riuscita a darle un sostengo durante la prigionia, siano stati la profonda convinzione nei suoi principi e la perfetta coerenza con i suoi valori. Ingrid Betancourt insegna che il perdono, e l’assenza di rancore, ci rendeno davvero liberi dalle nostre emozioni e ci permettono di camminare liberamente su quella linea blu che descrive nel suo libro. Si tratta della Linea che ciascuno quotidianamente disegna, per la propria felicità. Ingrid Betancourt è serena mentre parla nella soleggiata terrazza parigina set dell’intervista, sembra proprio stia camminando sulla sua Linea Blu…

Elena Crocelle