Alexandria Ocasio-Cortez

“I am strong enough to do this, I am brave enough to do this, I am prepared enough to do this”

Queste sono le parole che Alexandria Ocasio-Cortez, la più giovane donna mai eletta al Congresso degli Stati Uniti d’America, ripete come una preghiera mentre si prepara al dibattito con il suo oppositore Joseph Crowley.

Alexandria, classe 1989, è nata e cresciuta nel Bronx da madre Portoricana e padre Americano. La sua mente brillante viene notata già agli inizi della carriera scolastica. Durante il liceo vince il secondo premio alla “International Science and Engineering Fair”, a seguito di questo titolo il laboratorio Lincoln del MIT le dedica un asteroide, ma è solamente l’inizio. Nel 2011 si laurea con lode in “Economics and International Relations” presso l’Università di Boston. Durante il periodo universitario oltre allo studio, intraprende anche un internship all’interno dell’ufficio per l’immigrazione, al fianco del Senatore Ted Kennedy.

I momenti difficili non tardano ad arrivare: nel 2008 un cancro ai polmoni porta via suo padre. Questo evento, unito alla crisi finanziaria globale cominciata nello stesso anno, trascina la famiglia Ocasio-Cortez sul baratro di una totale crisi economica familiare. Terminata l’Università, Alexandria è costretta a tornare nel Bronx a lavorare come cameriera e barista in una taqueria, così da poter supportare la famiglia nelle spese domestiche. Nel 2016 fa parte del gruppo di organizzatori della campagna elettorale di Bernie Sanders, e la svolta arriva grazie a “Brand New Congress”: un comitato di azione politica formato da sostenitori ed ex-membri dello staff della campagna presidenziale di Bernie Sanders. L’obiettivo è quello di eleggere centinaia di nuovi rappresentanti del Congresso che non siano parte “dell’establishment”.

Su questa ondata, Alexandria diventa la prescelta per sfidare il deputato Joseph Crowley, che non aveva un rivale dal 1999, alle primarie democratiche del 14esimo distretto congressuale di New York.

Contro tutte le aspettative, il 26 Giugno 2018 Alexandria vince: l’obiettivo Washington sembra sempre più vicino. Il suo prossimo sfidante è il Repubblicano Anthony Pappas, con il quale si contende il posto al Congresso. Anche in questo caso, il 6 Novembre 2018, Alexandria vince. Ce l’ha fatta, e la sua vittoria non è solamente una conquista personale, ma il trionfo di un intero movimento.

Il mantra di Alexandria è il “cambiamento”, e questo si riflette nella sua campagna elettorale, nelle sue ideologie e nel suo stile. In vista delle elezioni, la giovanissima non accetta donazioni da grandi aziende o lobbisti, ma solamente dai liberi cittadini che vogliono sostenerla.

Si definisce una socialista, sostiene l’accesso gratuito a sanità e college, è una delle principali esponenti del “Green New Deal” e crede che il dialogo tra politici e cittadini possa creare valore nella politica.

Tutto ciò potrebbe suonare populista, eppure non lo è: il cambiamento proposto dalla Ocasio-Cortez non è distruttivo, ma costruttivo. Quando dice uando dice QQ«dicono che fare la cameriera non è un vero lavoro, però quest’esperienza mi ha preparato su molte cose», oppure «non è la sinistra contro la destra, è il basso contro l’alto», e ancora «un distretto working-class deve avere un rappresentante working-class», non intende che bisogna eliminare tutti i laureati, anche perché lei una laurea ce l’ha. Il suo messaggio non è glorificare l’inesperienza, ma dimostrare che vivere le difficoltà quotidiane di qualsiasi americano l’ha aiutata a capire le reali esigenze dei cittadini. L’avere lavorato in un bar non è un sostituto alla preparazione culturale, ma uno strumento che si aggiunge ad essa.

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Nel giorno del suo giuramento Alexandria è circondata da una numerosa famiglia, indossa con orgoglio grandi orecchini a cerchio e rossetto rosso acceso, mentre sua madre tiene la Bibbia e la Madam House Speaker Nancy Pelosi le fa ripetere le parole del rito. Questa immagine non può che ispirare speranza… Speranza in una generazione che ha voglia di mettersi in gioco e vincere ogni sfida. 

Linda Marisol Perina